Raccolta fondi per il mio terzo libro dal titolo provvisorio:

2020: Il mio giro del mondo in 80 giorni

Il mio nuovo Racconto.

 

E' passato qualche anno dalla pubblicazione del mio primo libro "L'Amore fa la differenza", sono successe molte cose e nel frattempo la gestazione di un racconto lungo d'amore ha trovato pagine bianche da riempire di parole e sono felice di farti sapere che è pronto affinchè tu lo "tenga tra le mani" e possa leggerlo.

 

E' una storia d'amore tra Marco e Cristina...

 

La pubblicazione anzi, la autopubblicazione, grazie a youcanprint che mi ha già stampato il primo lavoro,

è avvenuta nel giugno 2018.

 

Puoi chiedermi informazioni su come poterlo avere lasciandomi un messaggio alla mia mail cartaninoluigi@yahoo.it o con un semplice sms o su whatsapp con scritto "Informazioni Libro" ed il tuo indirizzo completo.

 

Sarà mio compito rispondere a tutte le tue domande.

 

Nel frattempo ti regalo la visione di parte del primo capitolo...

 

Buona Lettura Amico.

 

 

L’Amore,

 quell'entusiasmante luce che ci ricorda della nostra straordinaria origine divina.

 

 

 

 Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. Una specie di alone. Come nelle figure viste in controluce.
(Haruki Murakami)

 

                                   

 

 

 

Una storia va vissuta nel modo piu' totale.

 

 

 

                                                                                  Capitolo 1
 
                                                                                Acqua marina
 
 
    "Da quanto tempo è che suoni la chitarra?”
 
È con questa semplice frase che Marco la conobbe. Quella fu la prima volta che sentì la sua voce, che vide i suoi capelli, i suoi occhi e le sue morbide labbra e se ne innamorò, ma non subito, quello fu solo il preludio.
 
"Se vuoi ne parliamo stasera, quando finisco la serata... sarebbe bello baciarti le labbra". Quest'ultima cosa non gliela disse a voce ma tramite il primo di migliaia di sms che si scambiarono.
 
Cristina indossava un vestito hippie come si usava alla fine degli anni '60, in quel fantasmagorico e sognante periodo in cui le parole d'ordine erano solo due e bastavano, Peace & Love.  Un vestito lungo e colorato con i fiori appena sbocciati, freschi di rugiada, e sembrava camminasse sospesa a trenta centimetri da terra. Aveva i capelli castani raccolti in una lunga coda con un fermaglio a forma di margherita, gli orecchini bianchi, grandi, di 
legno, era scalza e teneva per mano una bambina che non smetteva di sorridere e di tirarla a sé. Marco l'accompagnò con lo sguardo mentre si allontanava e qualcosa in quell'istante sfiorò il suo cuore, quel cuore che da troppo tempo era rimasto silenzioso.  Non comprese subito il miracolo di ciò che stava succedendo, se ne accorse solo quando la rivide, la sera stessa.
 
Marco lavorava come musicista in un resort posto di fronte all'Isola dei Gabbiani, in un'incantevole insenatura di costa sarda alle porte di Palau. Amava da sempre cantare e suonare la sua chitarra, era nato per quello e la vita gli fece conoscere molto presto questa grande passione. Cantava e suonava Marco, lo faceva come solo un autodidatta poteva fare: mettendo tutte le sue emozioni al servizio delle note. Cantava come se stesse pregando, perso in un'altra dimensione in cui parole e musica, abbracciate tra loro, danno alla luce un nuovo significato ad entrambe, si estraniava dalla realtà per dare nuove forme alle emozioni, per sentirsi libero di creare un mondo inesplorato.
 
Era da alcune stagioni che lavorava lì, nella sua amata Sardegna, tra piante di mirto e stelle luccicanti che durante le notti d'estate toglievano il fiato e facevano sognare mondi incantati!

Il carattere taciturno, che lo aveva contraddistinto in gioventù, aveva da anni lasciato spazio alla voglia di condividere il più possibile ciò che provava con le tante persone che incontrava nel suo lavoro, e la  semplicità nel mostrarsi e nell'aprirsi agli altri faceva sì che la vita gli regalasse tante emozioni sconosciute.  
 
Alcuni incontri hanno la forza di cambiare totalmente la vita e il modo di pensare all'esistenza.  
 
Marco la vide arrivare in piazzetta con tutta la sua leggerezza e la sua camminata strana, asincrona ma elegante, mentre cantava Satellite of love, una canzone di Lou Reed, che sarebbe diventata la loro canzone. Iniziò ad osservare le variazioni dei suoi movimenti, note fasciate di vento che attiravano su di lei una danza eterea, un continuo ondularsi tra le pieghe del cuore e le forme dell'anima.  
 
Cantava Marco e iniziava a respirare più delicatamente, come se la sua voce dovesse percorrere il breve tratto di un momento per toccarla e ritornare da lui, profumata di sogni.
 
Ogni nuova canzone che cercava nel suo repertorio aveva già in lei una comune intimità. Mentre salutava le persone lei lo guardava con curiosa ed attenta meraviglia, come si guarda qualcuno che si è già visto, infatti Cristina ne era già 
stata incuriosita l'estate precedente ma nulla aveva fatto all’epoca per avvicinarsi a lui. Era stata tentata più volte, attirata dalla sua voce, a conoscerlo, ma la timidezza non glielo aveva permesso.
 
"Mi dai dieci minuti per smontare la strumentazione?"  "Certo, ti aspetto al bar, vuoi che ti aiuti?"  "No grazie, faccio da solo, ci metto poco".  Lei si allontanò e Marco fece quei gesti che lo accompagnavano a fine serata con una curiosità improvvisa perché aveva letto nei suoi occhi qualcosa di non detto ma che lui con attenzione e sensibilità aveva potuto percepire.
 
Marco aveva appena compiuto 38 anni ma ne dimostrava di meno, aveva un fisico magro, la pelle di un bambino e… lo stesso stupore! Non aveva mai smesso di sognare, di credere che un giorno o l'altro la sua compagna celeste lo avrebbe incontrato e amato per il resto dell'eternità. La vita gli aveva mostrato tante cose, fatto conoscere tante persone strane, incontrare il dolore, la sofferenza, la gioia, l'abbandono, in un susseguirsi di emozioni ed energia da cui non si era mai allontanato.  
 
Certo il suo cuore aveva già sopportato molte ferite, come quelle che portava sulla sua pelle, dovute ad alcuni eventi particolari, ma niente e
nessuno lo avrebbe fermato se si fosse accorto che l'amore stava bussando al suo cuore.  Era curioso e attento, conosceva le strade dell'incontro sfocato e non voleva più soffrirne ma la vita non pone attenzioni quando decide che un uomo ed una donna devono incontrarsi, gli avvenimenti scorrono sull'autostrada della luce e non ci sono caselli di uscita per molti chilometri e neanche piazzole d'emergenza su cui fermarsi per cercare di comprendere.  
 
Due mondi totalmente diversi stavano indirizzando l'universo e loro ne erano completamente travolti pur non sapendone nulla!

 

 

 ...la storia continua...

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 God bless you.